martedì 12 maggio 2009

<<37>>

Il capitolo è intitolato 37 proprio come il numero civico della casa abitata dal protagonista.
Mi mette nostalgia la descrizione di questa grande casa colonica, piena di stanze che danno l’impressione di aver, con il tempo assorbito l’essenza delle persone che le hanno abitate. Come, ad esempio, la camera della vecchia zia che ne conserva il nome anche dopo anni dalla morte della sua occupante.
Nella società “disgregata” in cui ci troviamo a vivere oggi, mi colpiscono i rituali familiari settimanali che riuniscono la famiglia allargata, come il tè del sabato pomeriggio, in cui vengono usati ambienti e stoviglie di maggiore pregio. Fa simpatia la decisione dei genitori, troppo occupati perché scienziati, di affidare ad una zia la scelta dell’arredamento della casa. Tale zia tra l’altro sembrava avere gusti un po’ confusi in fatto di arredamento.
. Credo che tutti noi da bambini abbiamo avuto un rifugio in cui ci sentivamo al sicuro, intoccabili… una grande casa per un bambino offre tanti angoli per creare uno spazio tutto suo, come il retro di un mobile nel sottoscala.
Intenerisce come la biblioteca, inviolabile territorio paterno, si trasformi in un luogo di gioco e di unione familiare durante i giorni di festa!!
In conclusione queste case a dimensione realmente familiare fanno impallidire i nostri appartamenti cosi privi di “anima” e storia….

Gitarella I SANU



La giornata è iniziata alzandomi dal letto alle sette con il “muso-lungo” per l’alzataccia di sabato per andare oltretutto all’università….
In realtà la giornata è stata una rivelazione!
Mi sono rilassata ascoltando la storia del vulcano che ha dato origine ai Colli Romani all’interno del pullman, in una giornata di sole fantastica, ammirando la campagna romana che non ho mai modo di ammirare quando sono io alla guida…
La visita all’azienda vinicola di Pietra Porzia è stata veramente molto interessante ed…alcolica!!
Cito la storia che ci ha sapientemente raccontato il Direttore dell’azienda Vittorio:

“496 A.C., in un grande anfiteatro con al centro il lago Regillo, Romani e Latini si affrontano in una dura battaglia; nel momento decisivo scendono dal cielo i dioscuri, figli gemelli di Giove, e portano i Romani alla vittoria!Il teatro della battaglia è oggi la Tenuta di Pietra Porzia, un rio al centro della proprietà ricorda l'antico lago, la grotta dai lunghi corridoi scavati forse in epoca romana, testimonia una tradizione agricola che nel 1714 vedeva l'azienda divisa fra le proprietà papali di Clemente XI e quelle del principe Borghese. La data del 1892 incisa nei mattoni ricorda la nascita della cantina moderna che costituisce l'antica cantina scavata nel tufo di epoca romana. Poco dopo il nonno degli attuali proprietari, i Giulini, da all'azienda, 47 ettari a corpo unico, l'aspetto attuale con il grande vigneto e l'uliveto nella parte alta dell'anfiteatro.I 40 ettari di vigneto sono piantati a Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, Malvasia del Lazio, Greco e Bombino usati nel Frascati Superiore; Montepulciano, Cabernet e Merlot per il Castelli Romani rosso.7 ettari sono piantati a Frantoio, Leccino e Moraiolo per l'olio d'oliva extravegine.Nel 1945 diviene una villa oggi dimora storica, viene costruita dall'architetto Luccichenti in posizione dominante con una vista mozzafiato, che spazia da Roma a Tivoli, ai Castelli Romani, a Monteporzio e Frascati.Oggi la villa e la foresteria sono state trasformate in un albergo di campagna con 12 camere, un ristorante agrituristico e una piscina a disposizione di chi vuole riscoprire la bellezza di un paesaggio intatto nella campagna romana.Alla stessa proprietà fa capo un'altra bellissima azienda viticola con agriturismo a Novi Ligure (Piemonte) http://www.tenutalamarchesa.it/ e la collezione di moda Liolà http://www.liola.it/
Dopo aver ascoltato la bellissima spiegazione sia della storia che del funzionamento dell’azienda, il Sig. Vittorio ci ha gentilmente offerto una maestosa degustazione degli stupendi vini prodotti nella sua valle. Io personalmente mi sono trovata in difficoltà a sceglierne uno da preferire agli altri…ma alla fine credo che a mio gusto vince il magnifico passito!!!
Comunque alle undici di mattina tutto il 1° SANU era totalmente ubriaco (Prof comprese!!)
Il pranzo è stato consumato tristemente al PRABB, dico tristemente perché dai Colli Romani tornare a mangiare a Roma è veramente un’eresia!!!
Anche se pensavo che la giornata ormai fosse destinata a scendere in qualità, sono stata nuovamente smentita e piacevolmente sorpresa all’arrivo alla Riserva Naturale di Decima Malafede.
Abbiamo percorso un itinerario naturalistico accompagnati dal Dott. (oddio non ricordo!!), che è stato veramente speciale per l’amore con cui ci ha raccontato la realtà di questa riserva, e la straordinaria capacità nel coinvolgere (purtroppo) quasi tutti nei suoi racconti.
Non potevo immaginare che ai margini di una grande città come Roma ci fosse una vallata che mantiene i segni inalterati di una natura di millenni fa… riporto un abreve descrizione del percorso dal sito della Riserva:

“Nella zona di Roma sud, lasciandosi la Via Pontina alle spalle, girando per Via di Valle di Perna e percorrendo una lunga e sinuosa strada sterrata si giunge al Sentiero natura Valle di Perna.
Il sentiero natura Valle di Perna è stato realizzato dal wwf in collaborazione con RomaNatura nell'area protetta di Decima-Malafede, tra la zona di Valle di Perna e i monti della Caccia. Nasce come laboratorio naturale, col fine di permettere ai visitatori che lo percorrono di ammirare e conoscere il patrimonio naturalistico della campagna romana che si estende intorno. Per rendere fruibili nozioni geologiche e botaniche relative alla riserva, i volontari hanno proceduto alla realizzazione di sette pannelli esplicativi posti lungo il sentiero. Il percorso, della lunghezza di 3 km, terminerebbe con un imponente albero monumentale, una quercia da sughero (Q. suber) secolare ma la sua totale percorrenza è ostacolata da un campo coltivato, dopo circa 2 km dall'inizio.
La vegetazione, che varia in base alla disponibilità d'acqua, all'esposizione al sole e al grado di sfruttamento antropico, si può inquadrare in tre paesaggi fondamentali: i boschi, la steppa antropica e le zone umide.
I boschi, estremamente variabili in termini di composizione, costeggiano il sentiero e si estendono lungo i fianchi delle colline non adatte allo sfruttamento agricolo. Dove il bosco è stato distrutto per l'intervento antropico, pascoli e colture, prende vita un paesaggio diverso rappresentato da formazioni arbustive o dalla steppa antropica composta da formazioni erbacee di vario tipo.
Questo tragitto sconosciuto a molti, data anche la sua ubicazione poco visibile e i pannelli ormai sbiaditi, rappresenta una finestra su un mondo prezioso dal punto di vista naturalistico e stupisce il silenzio che lo caratterizza, sebbene a due passi dalla rumorosa metropoli romana.”
(da www.romanatura.roma.it)
Ho intenzione di partecipare assolutamente alle prossime iniziative della riserva come le escursioni notturne per l’osservazione delle lucciole!!!
Nel complesso una giornata che si è rivelata faticosa ma veramente interessante ed educativa! Possiamo dire che l’intento della visita culturale del Campus è stato raggiunto!!

giovedì 7 maggio 2009

Zio Tungsteno

Ho acquistato questo libro "casualmente" perché nella lista era l'unico disponibile alla Feltrinelli. La prima cosa che mi ha colpita è stata la freschezza nello stile della narrazione, non so bene perché, ma dall'aspetto mi aspettavo un vero e proprio mattone...
Il primo capitolo mi è piaciuto perché è un vero e proprio salto nei ricordi di un adulto, ma narrati con la semplicità e lo stupore di un bambino.
Bellissima a mio parere la figura della mamma che sa raccontare il mondo ed i fenomeni più comuni come se fossero formule magiche di un mondo che non ha nulla di scontato, ma al contrario è tutto da scoprire, con regole che sembrano capovolgere il "senso comune" o sicuramente quello che si può aspettare un bambino che si affaccia sulle più banali regole della fisica. Per una ragazza è sicuramente un metodo pedagogico di cui fare tesoro per il futuro, perché non è facile catturare l'attenzione dei bambini per il sapere in generale e fare in modo che si sviluppi una vera passione per la cultura e una sana curiosità nell'apprendere. Certamente molto meno facile che piazzarli davanti alla TV o alla play station....
La descrizione dell'estensione della famiglia allargata mi fa rimpiangere veramente i tempi in cui bambini ed anziani iniziavano e chiudevano il "circolo della conoscenza".
La cosa che mi fa un pochino sorridere è che in una famiglia così grande non c'è nemmeno un componente che faccia l'idraulico o lo spazzino!!!!!!

lunedì 4 maggio 2009

strade regionali


Questo weekend dopo aver passato un'ottima giornata con amici a Campagnano, ho deciso che per tornare verso Roma potevo prenderemi il lusso di girovagare a caso sulle mille stradine che contornano la Cassia. E' sempre una sperienza meravigliosa che mi fa rientrare in contatto con le mie radici...i paesini che in adolescenza si fuggono per vivere la città si riscoprono poi dopo i venti. la vegetazione in questo periodo dell'anno è rigogliosa, i campi sono pieni di fiori di campo selvatici e se solo si abbassa il finestrino entra il profumo della primavera. Soprattutto ti puoi prendere il lusso di goderti ogni curva, ogni salita con la conseguente discesa...


La trovo una efficacissima cura contro lo stress metropolitano in cui ogni percorso in macchina è semplicemente un ostacolo tra te e la meta da raggiungere nel più breve tempo possibile. Anche quando capita nel fettoloso tragitto di vedere scorci della campagna romana, in realtà non lo notiamo perchè i nostri occhi sono velati da pensieri che ci pressano al futuro immediato e non permettono il godimento del presente.
Stò perdendo anche la capacità di stupirmi dell'armonia bella e perfetta della natura nella sua semplicità.
Sono felice della boccata d'ossigeno spirituale di questo mini viaggio in realtà dentro me.

Info

La mia foto
Roma, Italy
Sono nata e vivo a Roma,ho 30 anni, sono sposata da 2 anni e sono mamma da 1 anno... sogni infranti...molti...sogni nel cassetto...di più! Tante passioni, molte trascurate negli ultimi tempi... unico requisito per non perdere la testa...la fede.

milo

milo