
Questo weekend dopo aver passato un'ottima giornata con amici a Campagnano, ho deciso che per tornare verso Roma potevo prenderemi il lusso di girovagare a caso sulle mille stradine che contornano la Cassia. E' sempre una sperienza meravigliosa che mi fa rientrare in contatto con le mie radici...i paesini che in adolescenza si fuggono per vivere la città si riscoprono poi dopo i venti. la vegetazione in questo periodo dell'anno è rigogliosa, i campi sono pieni di fiori di campo selvatici e se solo si abbassa il finestrino entra il profumo della primavera. Soprattutto ti puoi prendere il lusso di goderti ogni curva, ogni salita con la conseguente discesa...

La trovo una efficacissima cura contro lo stress metropolitano in cui ogni percorso in macchina è semplicemente un ostacolo tra te e la meta da raggiungere nel più breve tempo possibile. Anche quando capita nel fettoloso tragitto di vedere scorci della campagna romana, in realtà non lo notiamo perchè i nostri occhi sono velati da pensieri che ci pressano al futuro immediato e non permettono il godimento del presente.
Stò perdendo anche la capacità di stupirmi dell'armonia bella e perfetta della natura nella sua semplicità.
Sono felice della boccata d'ossigeno spirituale di questo mini viaggio in realtà dentro me.

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