La giornata è iniziata alzandomi dal letto alle sette con il “muso-lungo” per l’
alzataccia di sabato per andare oltretutto all’università….
In realtà la giornata è stata una rivelazione!
Mi sono rilassata ascoltando la storia del vulcano che ha dato origine ai Colli Romani all’interno del pullman, in una giornata di sole fantastica, ammirando la campagna romana che non ho mai modo di ammirare quando sono io alla guida…
La visita all’azienda vinicola di Pietra
Porzia è stata veramente molto interessante ed…alcolica!!
Cito la storia che ci ha sapientemente raccontato il Direttore dell’azienda Vittorio:
“496 A.C., in un grande anfiteatro con al centro il lago
Regillo, Romani e Latini si affrontano in una dura battaglia; nel momento decisivo scendono dal cielo i
dioscuri, figli gemelli di Giove, e portano i Romani alla vittoria!Il teatro della battaglia è oggi la Tenuta di Pietra
Porzia, un rio al centro della proprietà ricorda l'antico lago, la grotta dai lunghi corridoi scavati forse in epoca romana, testimonia una tradizione agricola che nel 1714 vedeva l'azienda divisa fra le proprietà papali di Clemente XI e quelle del principe Borghese. La data del 1892 incisa nei mattoni ricorda la nascita della cantina moderna che costituisce l'antica cantina scavata nel tufo di epoca romana. Poco dopo il nonno degli attuali proprietari, i
Giulini, da all'azienda, 47 ettari a corpo unico, l'aspetto attuale con il grande vigneto e l'
uliveto nella parte alta dell'anfiteatro.I 40 ettari di vigneto sono piantati a Malvasia di
Candia, Trebbiano Toscano, Malvasia del Lazio, Greco e Bombino usati nel Frascati Superiore; Montepulciano, Cabernet e Merlot per il Castelli Romani rosso.7 ettari sono piantati a Frantoio,
Leccino e Moraiolo per l'olio d'oliva
extravegine.Nel 1945 diviene una villa oggi dimora storica, viene costruita dall'architetto
Luccichenti in posizione dominante con una vista mozzafiato, che spazia da Roma a Tivoli, ai Castelli Romani, a
Monteporzio e Frascati.Oggi la villa e la foresteria sono state trasformate in un albergo di campagna con 12 camere, un ristorante agrituristico e una piscina a disposizione di chi vuole riscoprire la bellezza di un paesaggio intatto nella campagna romana.Alla stessa proprietà fa capo un'altra bellissima azienda viticola con agriturismo a
Novi Ligure (Piemonte)
http://www.tenutalamarchesa.it/ e la collezione di moda
Liolà http://www.liola.it/”

Dopo aver ascoltato la bellissima spiegazione sia della storia che del funzionamento dell’azienda, il
Sig. Vittorio ci ha gentilmente offerto una maestosa degustazione degli stupendi vini prodotti nella sua valle. Io personalmente mi sono trovata in difficoltà a sceglierne uno da preferire agli altri…ma alla fine credo che a mio gusto vince il magnifico passito!!!
Comunque alle undici di mattina tutto il 1°
SANU era totalmente ubriaco (Prof comprese!!)
Il pranzo è stato consumato tristemente al
PRABB, dico tristemente perché dai Colli Romani tornare a mangiare a Roma è veramente un’eresia!!!
Anche se pensavo che la giornata ormai fosse destinata a scendere in qualità, sono stata nuovamente smentita e piacevolmente sorpresa all’arrivo alla Riserva Naturale di Decima Malafede.
Abbiamo percorso un itinerario naturalistico accompagnati dal
Dott. (oddio non ricordo!!), che è stato veramente speciale per l’amore con cui ci ha raccontato la realtà di questa riserva, e la straordinaria capacità nel coinvolgere (purtroppo) quasi tutti nei suoi racconti.
Non potevo immaginare che ai margini di una grande città come Roma ci fosse una vallata che mantiene i segni inalterati di una natura di millenni fa… riporto un
abreve descrizione del percorso dal sito della Riserva:

“Nella zona di Roma sud, lasciandosi la Via Pontina alle spalle, girando per Via di Valle di
Perna e percorrendo una lunga e sinuosa strada sterrata si giunge al Sentiero natura Valle di
Perna.
Il sentiero natura Valle di
Perna è stato realizzato dal
wwf in collaborazione con
RomaNatura nell'area protetta di Decima-Malafede, tra la zona di Valle di
Perna e i monti della Caccia. Nasce come laboratorio naturale, col fine di permettere ai visitatori che lo percorrono di ammirare e conoscere il patrimonio naturalistico della campagna romana che si estende intorno. Per rendere fruibili nozioni geologiche e botaniche relative alla riserva, i volontari hanno proceduto alla realizzazione di sette pannelli esplicativi posti lungo il sentiero. Il percorso, della lunghezza di 3 km, terminerebbe con un imponente albero monumentale, una quercia da sughero (Q.
suber) secolare ma la sua totale percorrenza è ostacolata da un campo coltivato, dopo circa 2 km dall'inizio.
La vegetazione, che varia in base alla disponibilità d'acqua, all'esposizione al sole e al grado di sfruttamento antropico, si può inquadrare in tre paesaggi fondamentali: i boschi, la steppa antropica e le zone umide.
I boschi, estremamente variabili in termini di composizione, costeggiano il sentiero e si estendono lungo i fianchi delle colline non adatte allo sfruttamento agricolo. Dove il bosco è stato distrutto per l'intervento antropico, pascoli e colture, prende vita un paesaggio diverso rappresentato da formazioni arbustive o dalla steppa antropica composta da formazioni erbacee di vario tipo.
Questo tragitto sconosciuto a molti, data anche la sua ubicazione poco visibile e i pannelli ormai sbiaditi, rappresenta una finestra su un mondo prezioso dal punto di vista naturalistico e stupisce il silenzio che lo caratterizza, sebbene a due passi dalla rumorosa metropoli romana.”
(da www.romanatura.roma.it)
Ho intenzione di partecipare assolutamente alle prossime iniziative della riserva come le escursioni notturne per l’osservazione delle lucciole!!!
Nel complesso una giornata che si è rivelata faticosa ma veramente interessante ed educativa! Possiamo dire che l’intento della visita culturale del Campus è stato raggiunto!!